2 Giugno 2019 – Festa della repubblica Rossa

2 Giugno 2019 – Festa della repubblica Rossa

Festa nazionale italiana, pista (o almeno una delle) gloriosa italiana, Sole (finalmente) che bacia almeno quella parte d’Italia che ospita la corsa: i presupposti per una domenica trionfale c’erano più o meno tutti, renderla reale era tutto da vedere.
I primi scricchiolii a questa speranza si erano palesati tutti sabato, con Dovizioso che non riusciva a brillare e addirittura faceva un gran favore al rivale Marquez e Rossi che risultava l’unica Yamaha in crisi nera, all’ombra del rookie Quartaro e del suo pupillo Morbidelli, mentre a bucare i nembi che coprivano il cielo “azzurro-tricolore” restava solo Petrucci sulla seconda Ducati, che si piazzava terzo sulla griglia e in pit-lane cercava di non barcollare troppo in preda ai decimi febbrili…
Tutti dal pomeriggio iniziamo a pregare che la domenica di gara le cose possano migliorare.
Alle 14 siamo lì frementi in attesa, pronti via e i nostri partono a fionda, specie Dovi che alla prima curva è già a ridosso dei primi, ma MM93 non è da meno e rimane comunque lì davanti mentre si prepara un’agguerrita flotta di Ducati a seguirlo, complice il venir meno di un po’ tutte le Yamaha alla partenza; il trenino prosegue per buona metà gara, dove la parte del leone la fa Rins che raggiunge il gruppo di testa e inizia a sparigliare un po’ le carte grazie a una Suzuki agile come un felino che però perde inesorabilmente terreno sul lungo rettilineo mugelliano ma è lì e ci resta fino alla fine.
Iniziano poi a rompere gli indugi tutti e tre i corridori di testa (Marquez, Dovizioso e Petrux) che regalano staccate e sorpassi senza piazzare però l’allungo e si arriva al momento clou: finisce il penultimo giro con Marquez che sferra una staccata esagerata e finisce leggermente lungo, quel che basta al Dovi per affiancarlo all’interno, non al cordolo però dove trova abbastanza spazio Petrucci per infilarsi e così si ritrovano in tre in curva con Petrux interno, Dovi al centro e Marquez più esterno ma con qualche cm di vantaggio, che non si tira indietro e non molla il gas, come invece fa Dovi, sorpreso più dal trovarsi Petrucci all’interno che non dalla manovra dello spagnolo, facendo così sfilare i due, con Danilone che tiene la testa della gara e la mantiene per tutto il giro, mentre Dovi non riesce a trovarsi abbastanza a ridosso di Marquez alla Bucine per poter sfruttare un’eventuale scia sull’ultimo rettilineo.
Finisce con la vittoria di chi non ti aspettavi, quella “spalla” dichiarata fin dallo scorso anno che si divide tra chi lo plaude per il suo essere gregario e lo critica per non essere (forse) quel talento cristallino che fa esaltare gli appassionati e li tiene col cuore in gola fino alla bandiera a scacchi.
Almeno per questa volta, almeno a me (ma non solo a me credo) mi ha portato il cuore in gola e mi ha fatto saltare di gioia!! Può confermare mia moglie che ancora mi sta richiamando per le urla 😄😄
Nel giorno della festa della Repubblica basata sul lavoro, il trionfo del più umile dei lavoratori che ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo.
Vinci Multi
By |2019-06-03T22:08:49+00:00giugno 3rd, 2019|News|0 Comments

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Vito, 28 anni, Ducatista. Social Media Manager & Web Content Editor presso Indesmoniati DOC

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