Diavel 1260 S Experience

Diavel 1260 S Experience

Vi siete mai chiesti come nasce una moto nuova, un nuovo progetto? Un manipolo di ingegneri, tecnici e designer si siedono intorno ad un tavolo e valutano numeri, mercato, competitor e quant altro…. poi a volte succede che uno di questi se ne esca con un’idea che rompe gli schemi, cosi pazza che riesce a convincere chi è abituato a confrontarsi con dati reali prima che con le emozioni.
Bene, questo è proprio quello che è successo con il diavel, un progetto nato come sfida titanica e senza alcun riscontro reale ma tanto bella da far dire ai cervelloni si!!!!
Nel 2008 in Ducati vogliono fare una nuova moto, qualcosa di nuovo, non snaturando però quello che è il concetto di stile proprio della casa di Borgo Panigale. Da dove partire? Beh il monster è la nuda per eccellenza della casa, l’idea è quella di creare un mega monster (viene chiamato proprio così in Ducati prima di usare la parola “diavel”), muscoloso, filante, ma con qualcosa che ancora non si è visto…ed è qui che nasce la genialità, unire le linee ideali di una supersportiva (1098), quelle iconiche del monster con l’impatto visivo di una cruiser…
Che dire, mai scelta fu più azzeccata.
Nel 2010 viene presentato il Diavel, una moto che lascia tutti a bocca aperta, qualcosa di nuovo che crea un segmento di mercato tutto suo, rafforzando se vogliamo l’idea di esclusività che il marchio Ducati riserva alle sue creature.
Il 2019 segna l’anno della svolta per il Diavel, completamente riprogettato senza snaturare la sua indole, il suo fascino, ma migliorato sotto tutti i punti di vista, ciclistica, motore, ergonomia, affidabilità, l’adozione del 1260 testastretta dvt a fasatura variabile (che a differenza del vecchio motore ora funge da struttura portante), il telaio riprogettato, il nuovo forcellone, elettronica di derivazione Ducati Corse rendono il Diavel l’arma definitiva tra le curve.
Come va? Siamo stati tra i fortunati che hanno avuto l’opportunità di partecipare al Diavel 1260 experience a Borgo Panigale, voglio ringraziare per questo il nostro partner nonché store dealer Mario Manzo e il direttivo di Indesmoniati DOC Salerno che hanno permesso questo, un’ esperienza esclusiva e a dir poco esaltante che ci ha dato l’occasione di conoscere e provare la moto con i migliori collaudatori di Ducati.
Il Diavel è strano, ti avvicini e quasi ti mette soggezione, monti in sella, pensi che è gigantesca e non farai nemmeno la prima curva, il sound è pazzesco nonostante l’omologazione Euro 4, parti e ti senti stranamente a tuo agio, la posizione in sella è fantastica, comoda, ti ritrovi dopo pochi chilometri a dare del tu ad un mostro da 159 cavalli senza quasi nessuna riverenza come se la conoscessi da una vita, entra in curva con una facilità disarmante senza avere nessuna incertezza con un avantreno granitico ma allo stesso tempo rapido e preciso. L’impianto frenante è di primordine (sulla versione S monta pinze M4), l’ ABS cornering di ultima generazione che lavora su piattaforma inerziale a tre assi permette staccate da paura anche a moto completamente sdraiata. Il motore è incredibile, tanta coppia sempre, a qualunque regime, tre mappe di gestione URBAN, TOURING, SPORT che permette di avere la moto cucita addosso a qualunque pilota e in qualunque situazione rendono il diavel un vero piacere da guidare.
Per ingolosire ancor di più gli appassionati di tutto il mondo gli ingegneri hanno ben pensato di infilare in questo gioiellino ogni tipo gadget che la tecnologia possa offrire in questo momento, ride by wire, cambio elettronico quickshifter up&down, cruis control (finalmente), launch control, anti wheelie, traction control, maniglia posteriore a scomparsa per il passeggero….sicuro avrò dimenticato qualcosa… stiamo parlando di dispositivi che solitamente vengono indicizzati con il termine optional anche nelle auto più costose ma non è questo il caso, qui sono di serie…assurdo.

Guardandola da fuori ti accorgi di dettagli che la rendono bellissima, faro e frecce full led con il caratteristico richiamo dell’omega la rendono inconfondibile, la vista laterale è snella, accattivante grazie alla scelta di nascondere completamente il sistema di scarico e la pompa dell’acqua, la scelta di materiali come l’alluminio spazzolato per le cover le donano un look a dir poco accattivante.
In conclusione, è bella? Si!, va forte?assolutamente si!, Quanto costa? è cara, ma d’altronde ha contenuti che difficilmente si trovano su altre moto se non su quelle di derivazione strettamente corsaiola, la consiglierei? Che ve lo dico a fare….io sto andando a comprarla 🙂

By |2019-04-10T15:44:01+00:00aprile 9th, 2019|News|0 Comments

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Vice Presidente Indesmoniati D.O.C.

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