WSBK – La Rivincita di Ducati

WSBK – La Rivincita di Ducati

Cosa si può scrivere che non sia già stato scritto su questo primo scorcio di campionato SBK!?

Indubbio che nessuno in casa Ducati (o in casa Kawasaki) si aspettasse una tale “onda italoiberica scarlatta” a devastare quello che doveva essere il campionato delle novità, messe lì proprio per sparigliare un po’ le carte e tenere alta la suspense sull’esito delle gare e del campionato stesso, negli ultimi due anni già segnato a metà anno; probabilmente nemmeno Bautista, specie considerando che, alcune eccezioni a parte tipo Phillip Island, è novizio su queste piste e sulle due (o tre!?) gare.

Dopo tre round, il binomio V4R-Bautista è a punteggio pieno (+39 su Rea secondo), ma a sorprendere sono i distacchi inflitti a ogni gara, sia a Rea sia a Davies, partito con l’handicap di aver conosciuto la nuova moto non al top della condizione fisica, e solo nell’ultima occasione (Aragon) a doppio podio.

Il progetto V4R è stato sicuramente azzeccato, ma la differenza la sta facendo anche Bautista, e questo riapre la sempreterna discussione tra appassionati: è il mezzo o l’uomo a far la differenza?? La storia delle corse, a tutte le classi, è zeppa di piloti che hanno avuto momenti di gloria solo in particolari condizioni tecniche o che sono riusciti a dimostrare un gran valore solo dopo tante stagioni anonime (proprio Ducati SBK ha fatto salire agli onori della stampa di settore Checa grazie al titolo 2011, finora ultimo della Rossa), e certo Bautista non è proprio l’ultimo della classe, è pur sempre un iridato della gloriosa 250!

Come quasi sempre, la verità probabilmente è nel “giusto mezzo”…

Intanto godiamoci questa apoteosi ducatista, siamo pur sempre di parte, no!?😁

e ovviamente, #forzaDucatisempre

Vinci Multi

By |2019-04-07T20:55:45+00:00aprile 8th, 2019|News|0 Comments

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Vito, 28 anni, Ducatista. Social Media Manager & Web Content Editor presso Indesmoniati DOC

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