Le mie gomme vanno ancora bene?

Le mie gomme vanno ancora bene?

Un socio chiedeva nella nostra chat Telegram (cercala, Indesmoniati) come fare per capire se i suoi pneumatici vanno ancora bene.

La risposta, mi verrebbe da dire, è insita nella propria sensibilità di rider ma, non tutti potremmo aver già acquisito questa sensibilità, quindi la cosa migliore è approfittare per parlare un pò di gomme.

La prima cosa che io farei sarebbe quella di affondare l’unghia nel battistrada aspettandomi un leggero affondo, sintomo di gomma ancora reattiva. Ma questo non è un sistema “omologato” e comunque è solo un primo assaggio per chi ne capisce un pò. Una volta appurato che l’unghia penetra nella gomma io mi sento già più sereno di non trovarmi difronte a pneumatici cotti e vetrificati. La seconda cosa che farei, sarebbe quella di controllare il DOT delle due gomme della moto che ho davanti. Se opportunamente conservate, infatti, le gomme da moto possono durare due o tre anni ed essere ancora sensibili. Conosco anche persone che usano con disinvoltura gomme di cinque o sei anni e non si pongono minimamente il problema che sia molto difficile far fare ad una moto (ma anche ad un’auto) quello che vuole il pilota, con gomme così indurite… ma questo è un altro discorso.

Il DOT è l’indicativo di settimana ed anno in cui è stato prodotto quello pneumatico. Quindi un DOT 4218 (sul lato della gomma e racchiuso in un ovale o preceduto dalla scritta DOT) indica che il pneumatico è stato prodotto la quarantottesima settimana del duemiladiciotto. Se compro le gomme nuove per la mia moto, pretendo dot molto recenti mentre, se acquisto una moto usata, l’indicazione di un DOT di un paio di anni prima e in mancanza di info su come sono state manutenute, mi fa pensare che siano un potenziale pericolo per la mia salute o comunque per la spensieratezza di utilizzo.

Altro indicatore è, ovviamente, l’usura del battistrada. Molti pneumatici hanno dei tasselli incavati nel battistrada. Se il tassello è stato raggiunto dal resto della gomma probabilmente si è agli sgoccioli e bisogna pensare ad un cambio in tempi rapidi (anche qui ho visto persone arrivare alle TELE e continuare ad usare la moto. Io, sarò ansioso ma non utilizzerei mai una moto con il battistrada a zero perché basterebbe una macchia di acqua per non avere più il contatto con l’asfalto e…. cadere….). Se il tassello di controllo è ancora molto in basso rispetto al resto del battistrada, proverei a inserire una moneta da €2. Se l’anello esterno non è visibile allora la gomma ha ancora sufficiente battistrada. Se sporge… mi sa che devo fare un salto dal gommista di fiducia.

Proprio parlando di battistrada, ci sono alcune cose da chiarire: più gli intagli sono grandi e arrivano al bordo della gomma e più le gomme sono pensate per un utilizzo con qualunque meteo. Sono generalmente gomme turistiche. Quando invece l’intaglio arriva fino ad un certo punto e il bordo dello pneumatico è liscio, allora generalmente si sta parlando di una gomma sportiva e che “potrebbe” temere la pioggia (mai avuto incertezze sul bagnato neanche con gomme sportive ma, quando piove seriamente e sono già in moto, mi guardo bene dal piegare fino a quella zona della gomma).

Come si fa a fare una corretta manutenzione alle gomme?

Facile. Basta tenere la moto sollevata sui cavalletti (in modo che le gomme non tocchino terra) quanto più a lungo possibile. Se non abbiamo i cavalletti, allora ogni tanto facciamo fare un quarto di giro alle gomme in modo che non stiano sempre sulla stessa faccia. Se facciamo il rimessaggio invernale sgonfiamo anche le gomme dopo aver sospeso la moto a un palmo da terra con in cavalletti. Quando usiamo la moto atteniamoci scrupolosamente alle pressioni consigliate sul libretto di uso e manutenzione. Quando sono fredde evitiamo sgommate e derapate… ah, a proposito, i burnout li eviterei… ma questo anche per preservare la frizione…

By |2019-04-02T09:27:44+00:00marzo 8th, 2019|News|0 Comments

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Vice Presidente Indesmoniati D.O.C.

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